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    June 26

    Musica cos'è?

     
    La Musica... Che Cos'è?

     
       
     
     
     Il significato del termine musica è molto dibattuto tra gli studiosi per via delle sue diverse accezioni e dei molti usi che se ne fanno. Etimologicamente il termine musica deriva da Muse (figure della mitologia greca e romana) e viene accostato al termine sottinteso tecnica, che a sua volta deriva dal greco tecne. Infatti in origine il termine musica non stava a indicare una particolare arte, bensì tutte le arti delle Muse, e si riferiva a qualcosa di "perfetto" e "bello". Oggi il termine rimanda ad accezioni multiformi, tra cui quelle che seguono.
     
     
      

    • Musica come suono: Una delle più comuni definizioni di musica è di quella di arte del suono organizzato, o - più specificatamente - di arte del produrre significati e sensazioni, più o meno complessi - e comunque di natura volontaria - organizzando suoni e silenzio.

     

     

    • Musica come esperienza soggettiva (amore, amicizia, belli o brutti momenti della nostra vita) : Un'altra delle definizioni comuni di musica implica che la musica debba essere piacevole o melodica. Questo punto di vista tiene conto del fatto che alcuni tipi di "suono organizzato" non sono musica, mentre altri lo sono. 

    ----> Comunque venga definita la musica, e qualunque sia il genere musicale cui si parla, talvolta non ha importanza se la canzone in esame sia del genere classico o rap o pop.. Quello che rende davvero unica la musica è la sua bellissima capacità di immagazinare immagini ricordi in una semplice unione di suoni. Insomma, le canzoni fanno riafforare i nostri sentimenti belli o brutti ke siano semplicemente riascoltando una canzone.

    è questo ke rende la musica una delle cose più belle del mondo, la sua forza è farci rivivere dei sentimenti unici.. Amore su tutti ma anke altri sentimenti come l'amicizia o l'allegria, la felicità, la tristezza, la depressione o altri. Per questo anke la musica non morirà mai.

     

     

     

    • Musica come una categoria della percezione: La definizione cognitiva, meno comune, asserisce che la musica non è semplicemente suono, o la percezione di esso, ma una rappresentazione interna che percezione, azione e memoria contribuiscono a creare. Questa definizione è influenzata dalle scienze  cognitive, il cui scopo è la ricerca delle regioni del cervello responsabili dell'analisi e della memorizzazione dei vari aspetti dell'esperienza dell'ascoltare musica. Questa definizione include anche arti differenti come ad esempio la danza.
    • Musica come approfondimento storico e antropologico: Il cammino e l'evoluzione del pensiero musicale corrono di pari passo con il cammino dell'uomo nella storia. L' antropologia trova nell'etmusicologia risposte che altri studi sull'uomo non riescono a dare.
    • Musica come costrutto sociale: Le teorie post-moderne asseriscono che, come l'arte, la musica è definita innanzitutto nel suo contesto sociale. Da questo punto di vista la musica è ciò che ognuno chiama musica, che sia fatta di silenzio, di suoni, o di performance. La famosa opera "4'33"" (4 minuti e 33 secondi) di John Cage ha origine da questa concezione della musica.
    • Musica come cura del corpo e/o dello spirito Musicoterapia: Le qualità liberatorie della musica si concretizzano da sempre dovunque nel mondo. Il benefico potere derivante dall'ascoltare musica, o dal crearne e riprodurne distingue i due rami principali riconducibili alla scienza stessa, che nascono sempre dalla radice unica, la Musica. Osservata in Europa, e nell'occidente in tempi relativamente recenti, dopo il '500, diviene strumento terapeutico vero e proprio, fino all'uso odierno che spazia dalla cura di depressioni, malattie psichiche anche molto gravi, disturbi neurovegetativi ecc. In tempi più antichi e tutt'ora in siti culturalmente poco occidentalizzati può definirsi musicoterapia un aspetto fondamentale dell'educazione civica, intesa come "consapevolezza d'esser vivi" quindi esistere.

     

    June 03

    Good Charlotte - Good Morning Revival



    Good Charlotte - Good Morning Revival
     
     
     

    VOTO : ****
     
    - Commento personale:
     
     Inizio album Magnifico! bellissime le prime 6 canzoni, Keep Your Hands Off My Girl e The River su tutte, ma comunque un ottimo inizio album con la prima omonima canzone a testa eseguita come Skip. Per il resto dell'album, informalmente parlando, le canzoni cominciano con Where Would We Be Now ad essere più su toni melodrammatici, più lenti e strappalacrime, ma cmq un buon sound rilassante e orecchiabile, con buoni testi. Alla fine dell'album c'è anche un Remix della bellissima canzone Keep Your Hands Off My Girl!
     
    - Recensione & Curiosità :
     
     

    Prendete cinque ragazzi un po' bellocci, ma state attenti che due di questi abbiano un background strappalacrime da rinfacciare ad una società insensibile. Associateli ad un grande e smaliziato produttore, e firmate per loro un contratto per il disco d'esordio. Aspettate qualche anno e lasciate passare qualche producer: cavalcheranno il successo del primo album anche per i successivi. Fateli poi tornare con il produttore dell'esordio... et voilà, successo assicurato.

     
     
     
    E' bastato tornare nelle sapienti mani di Don Gilmore (produttore di "Good Charlotte", 2000) perchè la band, repentinamente e senza troppi ripensamenti, si trovasse nuovamente a suonare quel rock un po' melodico che ce li aveva fatti conoscere con il loro primo album.
    A quanto dicono le nutrite schiere di fan dei gemelli Madden, "Good Morning Revival" è l'ennesimo e insuperabile successo di una band (Joel e Benji Madden, il chitarrista Billy Martin, il bassista Paul Thomas e il batterista Dean Butterworth) che aspetta fuori dalla R'n'R Hall of Fame l'orario di apertura, ma, se guardassimo meglio il successo della band, ci verrebbe il lecito dubbio che quest'ultimo si riduca a strategie di marketing ben pianificate e ancor meglio attuate: un ascolto facile per motivetti destinati a rimanere soltanto per il tempo dell'esecuzione, in cui la fanno da padrona componenti scenografiche (se possiamo ravvisarle in una traccia audio) e ospitate TV.
     
    Un intero album segnato da un orecchiabile pop-rock, nel quale i legami con il passato, come dicevamo, sono ben individuabili: al pop-punk (sempre negato, del resto, dai già citati frontman) si sostituisce oggi un rock stucchevole, venato di rap, grunge e post-grunge, che ottiene l'ammirevole risultato di portare a compimento un album per il quale è davvero difficile, una volta terminato l'ascolto, trovarsi a canticchiare almeno uno dei pezzi. Nessuna traccia bandiera, quindi, non fosse per l'heavy rotation di Keep Your Hands Off My Girl, canzone in cui sono ben ravvisabili influenze Prodigy e Beastie Boys da non prendere troppo sul serio grazie ai coretti in contrappunto che le circondano.
    L'album si dipana, veloce, tra le diverse contaminazioni che spolverano le tracce: debitore di una tradizione punk "classica", ad esempio, è The River (feat. M. Shadows e Synyster Gates degli Avengend Sevenfold, band emo-metal core californiana), giocato sull'alternarsi delle voci e sulla batteria ossessivamente costante, nel quale dovrebbe riversarsi l'ammirazione per gli inossidabili Clash dichiarata dai gemelli. Segnato da un pesante uso di sintetizzatori è Break Apart Her Heart, frutto delle influenze rap. Passionali e più "rock" sono pezzi come Victim Of Love, contraddistinta dagli strumenti distorti, e Where Would We Be Now, questa volta in semi acustico, per un pezzo alquanto melenso ed esemplare del rock quando sa essere appiccicoso.
     
    Un album grazie al quale i Good Charlotte promettono di saper cavalcare ancora una volta l'onda del successo, grazie ad uno stile orecchiabile per un ascolto tutto sommato semplice, al contrario di quanto potrebbe sembrare, destinato e progettato per l'impatto sul grande pubblico.

     
    - Curiosità Finale:
     
     

     
    I gemelli del punk Joel e Benji Madden (il cui vero cognome è Combs, cambiato dopo l'abbandono del padre) hanno attraversato una infanzia durissima, caratterizzata appunto dall'abbandono del padre la notte di Natale del 1995. A quel punto la madre inizia ad allevare quattro figli (i gemelli hanno un fratello maggiore Josh e una sorellina minore Sarah) da sola ed è qui che comincia la loro ribellione contro il mondo. Ispirati in un concerto dei Beastie Boys decidono di mettere su una band ed è proprio in quel momento che ha inizio la loro esuberante carriera.

    April 07

    Zebrahead - MFZB

     
    Zebrahead - MFZB
     
    VOTO : **** e 1/2

     
       
     
     
     
    RECENSIONE:

    Gli Zebrahead sono una band punk-pop-rap formatasi nel 1996 a Orange County, California, il nome prende spunto dall'omonimo film del 1992.

    Gli Zebrahead sono composti dal chitarrista e cantante del gruppo Matty Lewis (conosciuto come Jank 1000, che da poco ha preso il posto dell'ormai ex-cantante Justin Mauriello ora vocalist dei I Hate Kate),dal rapper Ali Tabatabaee, dal chitarrista Greg Bergdorf (conosciuto come 409), dal bassista Ben Osmundson (conosciuto come 3-Ply) e dal batterista Ed Udhus (conosciuto come 409).

    L'album di debutto della band è datato 1997e si intitola Yellow ha permesso loro di farsi conoscere e di siglare un contratto con la major Columbia Records e di partecipare a tour europei e mondiali a supporto di band del calibro di The Offspring, Fuel and Reel Big Fish.

    Nonostante non facciano metal, hanno ricevuto una nomination come migliore performance nella categoria metal ai Grammy.

     
     
       
     
     
    Questo MFZB è il penultimo disco dei Zebrahead, gruppo Punk-Rock divertente e melodico.
    Sono stati resi famosi al grande pubblico dala super-hit Playmate Of The Year, singolo coronato da un apprezzabile (molto) video musicale.
    Dò un voto pieno a questo disco perchè molte sono le canzoni orecchiabili e "stilose" in questo album. 
     
    Il disco inizia con Expectations che sembra denotare, rispetto agli album precedenti, una voglia di Emo, sia dal testo e sia dagli accordi e i tempi.
    La seconda canzone, Over The Edge, dà già + un tono punk-rock su stile Offspring ed è da qui ke l'album prende vera vita, infatti anche la terza e quarta canzone (Strength e Hello Tomorrow) sono su questa falsa riga.
    The Set-Up è su puro stile Punk Skater, batteria su tono allegro e ripetuto, come vuole il Punk.
    Balzando all'undicesima canzone e cioè Falling Apart STUPENDA canzone Punk/Rock da 10 e lode! denota tutta la bravura dle gruppo!
    La sucessiva Let It Ride è punk puro e pestato, bellissima!
     
    In sostanza l'album può essere da 5 stelle ma dato che non c'è una Falling Apart x 16 volte nell'album, anke se farebbe skifo ripetuta x 16 volte.. Io dò 4 stelle e mezza!
    February 25

    Fall Out Boy - Infinity On High

     

     
    è uscito l'ultimo disco dei Fall Out Boy.
     
     
       
     
     
    Voto: * * * *
     
     

    Gruppo emo/pop-punk, accusato da molti di essere un prodotto creato a tavolino ha vinto lo scetticismo generale grazie soprattutto ai testi scritti dal bassista Pete Wentz. Il personaggio in questione è una specie di idolo per le ragazzine diciamo pure il giovanotto emo che tanto va di moda ora e che rimorchia più di tutti.

                                                                                                     

    Tatuato, perennemente intristito, ha provato a suicidarsi nel 2005 ingenerendo diverse pasticche. Proprio in quell'anno il gruppo firmò per una major, la Island, e si fece conoscere anche dagli adolescenti attaccati alla tv e ad Mtv. Quindi, dopo il planetario successo dato soprattutto dai singoli "Sugar, We're Going Down" e la divertente "Dance, Dance", abbiamo tra le mani questo disco di puro e semplice pop-rock.

    Ergo, se cercate qualcosa di originale o di pesante non cercatelo in questa band dal nome che fa tanto "dannato". Canzonette di facile presa, da canticchiare e molto simili tra loro faranno la felicità di molte persone. Bisogna però dire che dispongono di un discreto batterista (dal passato grind-core… avete capito bene… ) e di un cantante bravo sia nel cantare (com'è giusto che sia) ma soprattutto nell'interpretare testi che non sono suoi. Il titolo del disco, "Infinity On High", è tratto da un verso di una lettera scritta da Vincent van Vogh a suo fratello Theo nel 1888 ("be clearly aware of the stars and infinity on high. Then life seems almost enchanted after all"), nella quale il pittore descrive la sua salute ritrovata ed il vigore che questa gli ha consentito di imprimere nelle sue nuove opere.

    L'album è stato prodotto principalmente da Neal Avron che ne aveva curato anche la produzione precedente, e da BabyFace, uno dei più importanti produttori di r'n'b. Il tutto si apre con una sorta di presentazione al pubblico data dal rapper Jay-Z nella canzone "Thriller". Segue poi "The Take Over, The Breaks Over" dove è possibile apprezzare l'ugola del bravo Patrick Stump, in cui prestano i loro assoli di chitarra anche Ryan Ross (Panic! At the Disco) e Chad Gilbert (New Found Glory).

    La terza canzone, nonché singolo, è "This Ain't Scene, it's An Arms Race". Subito dopo la prima canzone strappalacrime. Poi una fugace canzone di circa 2 minuti e mezzo dal titolo "Golden". In mezzo un po' di punk-rock (Hum Hallelujah, il titolo… ). Da annoverare sicuramente "The Carpal Tunnel Of Love" e la velocissima "You're Crashing, But You're No Wave" dove fa la sua apparizione il cantante-produttore Butch Walker. Il tutto si chiude con la discreta "I've Got All This Ringing in My Ears and None on My Fingers". Quasi al termine della canzone si odono gli applausi del pubblico (evidentemente soddisfatto… ) e una voce che ci intima di schiacciare il tasto "repeat".

     

                                                                                                       

     

    Ultima curiosità : al fine di incentivare l'acquisto dell'album piuttosto che il suo download gratuito dal web (già possibile illegalmente da alcuni giorni), inserendo il CD originale nel lettore del computer sarà anche possibile avere accesso ad un EP gratuito scaricabile da internet intitolato "Leaked In London", che il gruppo registrerà il 29 gennaio in Inghilterra all'Hammersmith Palais di Londra, appunto, in occasione dell'ultimo concerto del suo breve tour nel Regno Unito.


     

    February 10

    Qoob On Streaming


     
     
     
     

    January 28

    Commenti & Saluti - Dite La Vostra!!

     
     
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